18 Feb 2020 | Michael Menduno

Finestra dell'ossigeno

Il termine “finestra dell’ossigeno” (in inglese “oxygen window” o “OW”) fu usato per la prima volta da Albert R. Behnke (nel 1967). Viene chiamata anche “insaturazione intrinseca dei tessuti” o “vuoto nella pressione parziale”. In parole semplici, la finestra dell’ossigeno è la differenza tra la pressione parziale dell’ossigeno (PO2) nel sangue arterioso, che rimane in equilibrio con la pressione ambientale grazie allo scambio gassoso negli alveoli del subacqueo, e la PPO2 nei tessuti del circolo venoso.

È causata dal metabolismo che consuma l’ossigeno trasformandolo in biossido di carbonio (CO2). Tuttavia, il CO2 si dissolve nel plasma molto più rapidamente dell’ossigeno, creando un “vuoto” nella somma delle pressioni parziali nel circolo venoso dei tessuti. Di conseguenza, il metabolismo genera una differenza pari a circa 70 mbar tra la pressione del circolo venoso dei tessuti e la pressione ambientale. Respirare miscele con pressioni parziali di O2 più elevate aumenta ulteriormente l’ampiezza della finestra dell’ossigeno.

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