31 May 2021 | Claudia Schmitt, The Jetlagged

Immersione a Strýtan, in Islanda: l’unico camino idrotermale al mondo dove potersi immergere.

Quando i subacquei pensano all’Islanda, hanno in mente per lo più le immagini della famosa faglia di Silfra, una fessura tettonica piena di acqua glaciale cristallina vicino Reykjavik, la città più grande dell’Islanda. Ma quello che pochi subacquei sanno è che all’estremo nord dell’Islanda c’è un altro sito d’immersione, unico e ancora più spettacolare: il camino idrotermale Strýtan.

Strýtan è l’unico camino idrotermale conosciuto a portata d’immersione. Gli altri camini idrotermali che sono stati scoperti, detti anche “fumarole nere” o “fumarole bianche” (a seconda del colore dell’acqua che emettono), giacciono negli abissi oceanici tra i due e i sei chilometri di profondità e possono essere raggiunti solo tramite l’uso di sommergibili.

Geologicamente, l’Islanda è un luogo attivo. Si trova sulla dorsale medio atlantica, dove le placche continentali dell’Eurasia e del Nord America si allontanano di circa uno o due centimetri l’anno, lacerando continuamente l’isola, causando terremoti ed eruzioni di lava che riempiono le fosse tettoniche.

L’Islanda è anche situata su un punto caldo o un pennacchio del mantello dove il magma caldo che risale direttamente dal nucleo della Terra alimenta enormi vulcani, molti dei quali dormono sotto enormi ghiacciai. È questo il processo che ha creato Strýtan.

Strýtan si trova vicino Akureyri, la seconda città più grande dell’Islanda. Ci sono voli diretti da Reykjavik, ma arrivarci in aereo vorrebbe dire perdersi uno dei viaggi “on the road” più spettacolari del nostro pianeta lungo la strada principale dell’Islanda, La Ring Road, che percorre tutta l’isola. Alcuni dei paesaggi più suggestivi dell’Islanda e i siti turistici più famosi sono facilmente raggiungibili da questa strada, tra cui le cascate di Seljalandsfoss e Skógafoss, la laguna glaciale di Jökulsárlón e le spiagge di sabbia nera di Vík.

Akureyri si trova a soli 50 km a sud del Circolo Polare. Appena fuori città sul versante occidentale del Eyjafjörður, un fiordo dell’Oceano Artico, si trova un villaggio chiamato Hjalteyri, dove ha sede il centro d’immersioni Strýtan. Il proprietario, Erlendur Bogason, è una leggenda della subacquea islandese e gestisce il centro d’immersioni con la figlia Sævör. Fu lui a scoprire ed esplorare per la prima volta Strýtan e le aree idrotermali circostanti chiamate Arnarnesstrýtur.

Strýtan si trova nel mezzo del fiordo Eyjafjörður, ad una profondità di circa 70 metri. L’attività geologica ha creato una sorgente termale che ha rilasciato nell’oceano acqua dolce riscaldata dal magma sottostante, a poca profondità. L’alta concentrazione di minerali disciolti nell’acqua si cristallizzano non appena entrano in contatto con l’acqua fredda del mare. Questo processo ha creato l’unico camino in pietra calcarea, che risale come una torre gigantesca da 70 m a 15 m sotto la superficie. Gli scienziati stimano che ci siano voluti più di 10,000 anni dall’ultima era glaciale, affinché questa bocca idrotermale raggiungesse le dimensioni attuali. Alcune aree, inclusa la punta del camino, si stanno ancora attivamente sviluppando.

I siti idrotermali di Eyjafjörður sono stati la prima area marina protetta dell’Islanda, creata nel 2001. I subacquei devono avere un permesso dal centro subacqueo Strýtan, che fornisce immersioni guidate.

Arnarnesstrýtur conta un gruppo di camini idrotermali più piccoli che dal fondo risalgono a 23 m fino a 15 m, dai quali sgorga acqua dolce ad una temperatura di 79°C. Questa zona non è solo importante per il fenomeno geologico estremamente raro, ma ha anche una vita marina ricca e variegata: numerose specie di nudibranchi, granchi o altra macrovita che vive sulle alghe e piante marine che ricoprono i camini. Il pesce lupo dell’Atlantico vive in molte fessure intorno la collina idrotermale e molte altre specie di pesci, come il merluzzo, la platessa e il lompo, si possono ammirare regolarmente.

A prima vista Strýtan è assolutamente straordinaria e unica. Come una torre scura che sorge dalle fredde profondità del fiordo, si erge alta e solitaria nel mezzo dell’Oceano Artico. Sembra un qualcosa di totalmente ultraterreno, alieno, eppure è senza dubbio uno dei fenomeni più “terrestri” che ci sia.

Durante l’immersione i subacquei normalmente girano lentamente un paio di volte intorno al camino, che ha un diametro di diversi metri, risalendo man mano ad ogni giro. Si può osservare il punto in cui il camino si sta ancora formando: qui l’acqua calda esce fuori dalle faglie e le strutture minerali sono ancora fresche. Si può sentire il calore dell’acqua che arriva dalle bocche idrotermali, ma questo non influisce sulla temperatura complessiva dell’acqua che generalmente oscilla fra i 4 e gli 8°C. La visibilità di solito è intorno ai 10 m.

Il camino è l’habitat di una flora e una fauna uniche, tra cui alghe, piante marine, laminaria e anemoni che si sono sviluppati e stabiliti in queste condizioni così straordinarie ed estreme. La bocca attira anche molta vita marina tant’è che è possibile scorgere banchi di merluzzi nuotare su e giù lungo il camino o diversi tipi di meduse fluttuare graziosamente.

È possibile rimanere ipnotizzati o distratti dalla brillante attività delle bocche, perciò è importante tenere sempre un occhio sul tempo di fondo rimanente. Visto che la parte superiore del camino è a 15 m di profondità, la sosta di sicurezza deve essere effettuata a mezz’acqua. È doveroso avere un buon assetto, ma a volte il mare è un po’ mosso e potrebbe esserci corrente, quindi si può anche afferrare la cima mentre si risale lentamente.


Questi siti d’immersione sono consigliati solo a subacquei ricreativi di livello avanzato. Fare immersioni nel nord dell’Islanda vuol dire immergersi nell’Oceano Artico, il che può essere estremamente impegnativo. L’acqua è fredda e spesso il mare è mosso. Ma è l’unica possibilità di immergersi in un camino idrotermale.




Foto e video di: Claudia Schmitt, Hendrik S. Schmitt, The Jetlagged




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