28 Oct 2016 | Marcello Di Francesco

Immersioni da sogno: Barracuda Point isola di Sipadan

Una delle destinazioni subacquee top al mondo.

Dive site: Barracuda Point

Location: Malesia, isola di Sipadan, 4° 6' N / 118° 37' E

Tipo di immersione: Parete, drift 

Profondità max: 40 mt

Livello: intermedio fino ad avanzato in caso di corrente

Temperatura dell’Acqua: dai 27° C fino ai 29° C

Periodo: Ci si può immergere tutto l’anno, la stagione migliore è comunque quella che va da aprile a dicembre con ottime condizioni in luglio ed agosto; da gennaio a marzo si hanno piogge abbondanti che possono limitare molto la visibilità. 

Vortice di carangidi, esperienza da non perdere nelle acque dell’isola di Sipadan. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F10  1/125  iso 200)

 

Ci troviamo in Borneo Malese, nella famosa isola di Sipadan nel Mar di Celebes, un luogo magico ed affascinante, che giusto 50 anni fa Jacques Cousteau definiva come un’opera d'arte unica e intatta! Oggi è uno dei 5 parchi marini istituiti dal governo Malese.

Non a caso questa è sempre stata considerata come una delle destinazioni subacquee top al mondo, vuoi per la qualità dei suoi punti d’immersione, vuoi soprattutto per l’esuberanza dei suoi habitat sottomarini, ricchissimi di vita e biodiversità con più di 3000 specie di pesce presenti e diverse centinaia di coralli classificati.

Di sicuro Barracuda point è uno dei dive spot più preziosi di tutta questa zona di mare, la posizione geografica e la particolare conformazione fanno si che in queste acque si concentrino grandi banchi di predatori pelagici; abbondanza di pesce quindi, con fittissimi muri di barracuda e carangidi che roteano vorticosamente in circolo sopra ed attorno ai sub, dove una miriade di pesci di barriera colorano il reef e numerose tartarughe nuotano indisturbate un po’ ovunque. 

Tartaruga verde intenta a cibarsi, uno dei tanti incontri di questo splendido mare. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F9  1/60  iso 200)


Briefing di immersione: per raggiungere questo punto occorrono circa 45 minuti di navigazione dalla cittadina di Semporna oppure 25 minuti dall’isola di Mabul; per meglio tutelare questi fondali il governo malese consente il permesso ad un massimo di 120 subacquei al giorno distribuiti tra i diversi resort della zona. In genere vengono organizzati full day con partenza intorno alle 05:00 del mattino così che la prima immersione si effettua all’alba e questo risulta essere il momento migliore per incontrare grossi gruppi di pesci pappagallo dal corno che, in lunghissime file indiane, nuotano in pochi metri di profondità sul pianoro del reef. 

Carosello di pesci pappagallo dal corno, ripresi all’alba nella parte superiore del reef di barracuda point. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F10  1/80  iso 160)


Una volta sul posto le guide faranno un controllo della corrente e, a seconda dell’intensità e della direzione, decideranno da che lato iniziare a scendere sul reef. L'immersione si svolge lungo la parete verticale straordinariamente ricca di vita: grandi ventagli di gorgonie, spugne e corallo nero si alternano ad alcionari di ogni forma e colore dando vita a un paesaggio di eccezionale bellezza che brulica letteralmente di vita. 

La colorata parete di Barracuda point. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F13  1/100  iso 320)


Barracuda point è ancora uno dei pochi posti al mondo in cui c'è la possibilità di imbattersi in vorticosi banchi di carangidi. Lo spettacolo è straordinario, centinaia di pesci che nuotano all’unisono perfettamente sincronizzati, tanti da formare barriere impenetrabili alla luce del sole, dalle movenze lente e sinuose che si aprono in veri e propri vortici al passaggio del subacqueo! Uno spettacolo di rara bellezza che non può non lasciare estasiati anche i subacquei più scafati. 

Carangidi. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F13  1/125  iso 200)


Carangidi e vita di Reef. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F9  1/200  iso 200)


Continuando l’immersione si giunge ad un pianoro che forma una piccola sella ad una profondità di circa 22 metri e dove, staccati nel blu, si radunano i barracuda. Se la corrente non è troppo forte si può lasciare la parete e dirigersi nella loro direzione così da poterli osservare ancora più da vicino. 

Branco di barracuda. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F10  1/30  iso 200)


Ma non solo i numerosi branchi di pesce sono le uniche attrazioni di questo punto di immersione, basta volgere lo sguardo verso il blu e spesso si vedranno materializzare squali pinna bianca o squali grigi che pattugliano il reef a caccia del pranzo, grossi tonni ed enormi barracuda solitari in perlustrazione sul perimetro della parete. Spesso si incontrano tartarughe, pesci napoleone ed aquile di mare. 

Squali pinna banca a caccia sul reef. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F8  1/100  iso 250)


Un muro di barracuda, magia delle acque malesi. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F11  1/160  iso 200)

 

Consigli sulla sicurezza: controllare sempre l’intensità della corrente, potrebbe cambiare molto rapidamente durante la stessa immersione; fare inoltre molta attenzione a quando, ipnotizzati dalla bellezza dei banchi di carangidi, iniziamo a nuotare con loro nel blu, senza rendercene conto potremmo ritrovarci lontano, senza punti di riferimento e con la parete non più a vista. La nostra immersione terminerà con una risalita nel blu e di sicuro ci ritroveremo ad emergere lontano dall’isola. Portate sempre con voi il pallone di segnalazione e cercate di rimanere sempre concentrati sull’ orientamento tenendo sempre a vista la parete.

 

"Ho già visto luoghi come questo, ma ormai sono trascorsi cinquant'anni. Ciò che abbiamo oggi ritrovato è un' opera d'arte irripetibile e intatta." J.Cousteau


Consigli Fotosub: fotografare i grandi banchi di pesce è sicuramente una delle sfide più difficili per un fotosub!  Il fattore di criticità è sicuramente la gestione dell’esposizione, la luce cambia repentinamente e i pesci possono letteralmente oscurare il sole variando di molto la nostra lettura esposimetrica e rendendo di fatto il tutto ancora più difficile. Avere macchine equipaggiate con sensori dall’ampia gamma dinamica può sicuramente aiutare in fase di post produzione, ma più in generale consiglio di seguire l’azione guardando l’esposimetro direttamente nel mirino e regolando velocemente i tempi in modo da non avere zone con alte luci bruciate o parti molto sottoesposte. Cercate, nel limite del possibile, di non staccare mai lo sguardo e mani dalla macchina mentre cercate di comporre ed esporre correttamente l’immagine. 

Conservazione: ancora oggi Sipadan mantiene il fascino di un tempo e i suoi fondali sono ancora ricchi di vita. La Malesia dal 2006 oltre all’istituzione dell’area marina protetta si è anche dotata di un piano per la conservazione dell’habitat marino (in particolare per gli squali), intraprendendo numerose attività volte ad aumentare la consapevolezza ecologica dei suoi abitanti. Solo accrescendo l'istruzione e sensibilizzando i pescatori locali e la gente comune sull'importanza della conservazione delle risorse naturali, si possono davvero ottenere dei risultati visibili e concreti. 




Sull'autore:

Marcello Di Francesco è istruttore subacqueo, fotografo freelance specializzato nell’immagine naturalistica sottomarina e grande appassionato di viaggi. Oggi è giudice Federale FIPSAS per le gare Nazionali di fotografia subacquea digitale ed è stato più volte chiamato a far parte di giurie nazionali ed internazionali in diversi concorsi di fotografia subacquea.

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