{"id":11382524,"date":"2014-07-01T00:00:00","date_gmt":"2014-06-30T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/alertdiver.eu\/non-categorizzato\/la-valutazione-dei-parametri-vitali\/"},"modified":"2014-07-01T00:00:00","modified_gmt":"2014-06-30T22:00:00","slug":"la-valutazione-dei-parametri-vitali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/alertdiver.eu\/it_IT\/articoli\/la-valutazione-dei-parametri-vitali\/","title":{"rendered":"La valutazione dei parametri vitali"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">L&apos;esame dei parametri vitali &egrave; essenziale per un primo soccorso di buon livello. &nbsp;Consiste nel fare semplici misurazioni che forniscono dati su come sta funzionando un corpo. &nbsp;I dati aiutano a stabilire quanto sia grave un malato o un infortunato, e misurazioni cadenzate nel tempo indicano se sta migliorando o peggiorando. &nbsp;Sebbene un soccorritore laico possa non comprendere appieno il significato dei dati rilevati, una serie di parametri vitali accuratamente documentata sar&agrave; molto utile agli operatori sanitari che poi si occuperanno della persona.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I parametri vitali servono anche a chi si trova a prestare primo soccorso ma ha scarsa formazione medica. &nbsp;Parametri anomali segnalano la necessit&agrave; di cure e magari di un trasferimento a un livello di cura superiore; ad esempio stati d&rsquo;ansia, elevata frequenza cardiaca, elevata frequenza respiratoria, &nbsp;pallore, pelle fredda e &nbsp;umida possono indicare shock, una condizione medica potenzialmente mortale. &nbsp; Lo shock &egrave; abbastanza facile da trattare, ma se i parametri vitali non vengono controllati pu&ograve; passare inosservato. &nbsp;Se col passare del tempo i parametri si discostano sempre di pi&ugrave; dai valori normali, possono segnalare l&rsquo;urgenza del trasferimento del paziente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18px;\">Tempo<\/span><\/strong><br \/>Per organizzare al meglio i dati e seguirne l&apos;andamento, &egrave; importante annotare l&rsquo;orario della rilevazione. &nbsp;Ci&ograve; consentir&agrave; di confrontare i dati e vedere l&rsquo;evolversi delle condizioni del paziente. &nbsp;La frequenza delle misurazioni dipende dalle condizioni della persona. &nbsp;Persone gravemente ferite o malate vanno controllate ogni pochi minuti, mentre per persone in condizioni stabili sono normali controlli ogni ora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18px;\">Stato di coscienza<\/span><\/strong><br \/>Lo stato mentale, o stato di coscienza, di una persona infortunata &egrave; forse il parametro vitale pi&ugrave; importante. &nbsp;Dal momento che il cervello ha la massima priorit&agrave; nella distribuzione delle risorse fisiche, &egrave; particolarmente importante accorgersi di un declino nel suo stato. &nbsp;Per valutare lo stato di coscienza di una persona, iniziamo col parlarle. Se &egrave; in grado di rispondere, facciamole le seguenti domande:<\/p>\n<ul>\n<li style=\"text-align: justify;\">Come ti chiami?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Dove siamo?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Che ore sono, pi&ugrave; o meno?<\/li>\n<li style=\"text-align: justify;\">Cosa &egrave; successo?<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le risposte a queste quattro domande consentono di misurare quanto il paziente sia orientato relativamente alla propria persona, allo spazio, al tempo e agli eventi. &nbsp;Se &egrave; in grado di rispondere in maniera adeguata verr&agrave; considerato &ldquo;vigile e orientato nello spazio e nel tempo&rdquo;, &ldquo;che ricorda l&rsquo;accaduto e risponde alle domande pi&ugrave; comuni&rdquo;. &nbsp;Oltre &nbsp;a quantificare il livello di coscienza, sar&agrave; utile completare la descrizione dello stato mentale della persona con un termine qualificante, come &ldquo;irritabile&rdquo;, &ldquo;agitato&rdquo;, &ldquo;aggressivo&rdquo;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel caso in cui la persona sia sveglia e in grado di reagire, ma non sappia rispondere a qualche domanda, possiamo considerarla vigile ma disorientata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una scala comunemente utilizzata per descrivere lo stato mentale &egrave; la scala AVPU, un acronimo che sta per &ldquo;alert&rdquo;, &ldquo;verbal&rdquo;, &ldquo;painful&rdquo; e &ldquo;unresponsive&rdquo;. &nbsp; Il paragrafo pi&ugrave; sopra descrive pazienti che hanno un livello &ldquo;A&rdquo; sulla scala, ma capita che le persone malate o infortunate non siano vigili. &nbsp;Se la persona non reagisce quando le si parla, alziamo il volume della voce. &nbsp;A voce alta, chiediamole come sta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se reagisce al volume pi&ugrave; alto, pu&ograve; essere considerata reattiva agli stimoli verbali o &ldquo;V&rdquo; sulla scala AVPU. &nbsp;La persona non deve necessariamente rispondere verbalmente per essere considerata &ldquo;V&rdquo;; potrebbe fare solo una smorfia o aprire gli occhi, ma qualsiasi risposta al suono significa che &egrave; &ldquo;V&rdquo;. &nbsp;Se la persona non reagisce allo stimolo verbale si valuta la reazione al dolore. &nbsp;&Egrave; importante non fare del male, ma semplicemente sollecitare una risposta. &nbsp;Un buon modo &egrave; dare un pizzico su un braccio, subito sopra al gomito. Se la persona reagisce, ad esempio si muove o geme, &egrave; &ldquo;P&rdquo; sulla scala AVPU. &nbsp;Infine, un paziente che non reagisce a stimoli verbali o dolorosi &egrave; definito &ldquo;che non risponde&rdquo; o &ldquo;U&rdquo; sulla scala AVPU.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18px;\">Polso<\/span><\/strong><br \/>Un battito cardiaco regolare &egrave; necessario per assicurare un adeguato apporto di sangue ossigenato ai tessuti. &nbsp;Per valutare il polso in una persona incosciente (&ldquo;V&rdquo;, &ldquo;P&rdquo; o &ldquo;U&rdquo; sulla scala AVPU) si pu&ograve; usare l&rsquo;arteria carotide nel collo. &nbsp;Appoggiamo delicatamente due dita alla trachea della persona e lasciamole scivolare sul lato. &nbsp;Attenzione a non premere sulla trachea (utilizzare il lato pi&ugrave; vicino) e non tentare di misurare le pulsazioni su entrambi i lati contemporaneamente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si dovrebbe sentire la pulsazione nell&rsquo;arteria carotide vicino alla trachea. &nbsp;In un paziente cosciente (&ldquo;A&rdquo; sulla scala APVU) &egrave; meglio trovare il polso radiale, sul polso, perch&eacute; &egrave; un metodo meno invasivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per trovare il polso radiale mettere due dita tra la base del pollice e il polso. &nbsp;La pulsazione sar&agrave; probabilmente tra quel punto e i principali tendini del polso.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se abbiamo difficolt&agrave; a trovare la frequenza cardiaca, forse stiamo premendo troppo o troppo poco. &nbsp;Una volta localizzata la pulsazione, contiamo i battiti per 15 secondi, moltiplichiamo il numero per quattro ed avremo il numero di battiti al minuto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oltre alla frequenza, &egrave; importante annotare il ritmo e la qualit&agrave; delle pulsazioni. &nbsp;Il ritmo sar&agrave; regolare o irregolare, la qualit&agrave; forte o debole. &nbsp;Un adulto sano ha tipicamente una frequenza a riposo tra 60 e i 100 battiti al minuto, regolare e forte. &nbsp;&Egrave; normale che la frequenza salga quando si fa esercizio fisico o si &egrave; in situazioni stressanti. &nbsp;Il cuore pulsa pi&ugrave; velocemente per assicurare un&rsquo;adeguata ossigenazione dei tessuti e consentire all&rsquo;organismo di reagire velocemente in un&rsquo;emergenza. &nbsp; Subito dopo l&rsquo;emergenza le pulsazioni possono essere elevate, ma si dovrebbero stabilizzare in persone in condizioni non gravi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>(N.B.: le linee guida dell&rsquo;ERC stabiliscono che un soccorritore laico non deve controllare il polso ma solo se la respirazione di una persona incosciente &egrave; normale. &nbsp;Se la respirazione non &egrave; normale, il soccorritore laico deve iniziare la RCP e utilizzare un DAE.)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18px;\">Respirazione<\/span><\/strong><br \/>Dato che possiamo sopravvivere solo pochi minuti senza ossigeno, &egrave; importante controllare il funzionamento del sistema respiratorio. &nbsp;Se una persona sa che stiamo tentando di contare i suoi atti respiratori, probabilmente ne cambier&agrave; la frequenza falsando la misurazione. &nbsp;Per evitare che succeda, appena abbiamo finito di controllare il polso passiamo a contare gli atti respiratori, ma senza darlo a vedere: lasciamo le dita sul polso della persona, ma spostiamo l&rsquo;attenzione sulla respirazione e guardiamo come si solleva il torace. &nbsp;Se non riusciamo a distinguere gli atti respiratori guardando il torace, possiamo guardare l&rsquo;addome o le spalle. &nbsp;Anche le pieghe negli abiti del paziente possono essere utili a rilevare le respirazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dato che gli atti respiratori sono meno frequenti del battito cardiaco, per avere un risultato preciso contiamoli per 30 secondi e raddoppiamo il numero. &nbsp;Come per il polso, &egrave; importante misurare il ritmo e la qualit&agrave; della respirazione. &nbsp;Il ritmo sar&agrave; regolare o irregolare. &nbsp;Per descrivere la qualit&agrave; della respirazione si utilizzano termini come &ldquo;normale&rdquo;, &ldquo;affannosa&rdquo;, &ldquo;sibilante&rdquo;, &ldquo;faticosa&rdquo;. &nbsp;Un adulto a riposo compie in genere tra i 12 e i 18 atti respiratori al minuto, regolari e normali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18px;\">Pelle<\/span><\/strong><br \/>La pelle &egrave; il nostro organo pi&ugrave; esteso e pu&ograve; essere un&rsquo;eccellente finestra sul funzionamento del nostro corpo. Se la pelle &egrave; pallida, fredda e sudaticcia, &egrave; segno che le risorse dell&rsquo;organismo (ad esempio il sangue) sono state dirottate verso organi pi&ugrave; vitali. &nbsp;Nella valutazione della pelle si prende nota di tre diverse caratteristiche: colore, temperatura e umidit&agrave;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ovviamente il colore della pelle cambia molto da persona a persona, ma ci sono aree non pigmentate del corpo dove tutti gli esseri umani sono rosa. &nbsp;La pi&ugrave; facile da trovare &egrave; l&rsquo;interno del labbro inferiore. &nbsp;Diamo un&rsquo;occhiata e osserviamo se &egrave; effettivamente rosa o di qualche altro colore. &nbsp;Potrebbe essere pallido se la persona ha freddo, blu se &egrave; in ipossia, rosso se ha caldo o persino giallo se ha qualche malattia. &nbsp;La temperatura e l&rsquo;umidit&agrave; si osservano meglio sull&rsquo;addome, dove sono pi&ugrave; attendibili che sulle mani o sulla faccia. &nbsp;L&rsquo;addome dovrebbe essere caldo e asciutto, quindi &egrave; particolarmente importante segnalare se &egrave; fresco, freddo, caldo o umido.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo stato di coscienza, il polso, la respirazione e l&rsquo;aspetto della pelle non sono certo gli unici parametri vitali, ma sono importanti e abbastanza facili da valutare. &nbsp;Gli unici strumenti necessari per le misurazioni sono orologio, carta e penna. &nbsp;Altri segni vitali sono la pressione sanguigna, i suoni polmonari, le pupille e la temperatura corporea. Sebbene formazione, esperienza e strumenti possono limitare le possibilit&agrave; di occuparci di un compagno infortunato in un luogo remoto, misurare i principali segni &nbsp;vitali &egrave; qualcosa di utile che praticamente tutti possono fare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n<hr>\n<p style=\"text-align: justify;\"><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><span style=\"font-size: 18px;\">DAN First Aid Training<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questi corsi DAN gli allievi imparano non solo a raccogliere i parametri vitali, ma anche a fornire le cure necessarie in una variet&agrave; di situazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.daneurope.org\/web\/guest\/neuro\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: rgb(51, 102, 255);\">On-<\/span><span style=\"color: rgb(51, 102, 255);\">Site Neurological Assessment for Divers<\/span><\/a>. &nbsp;Questo corso insegna i passaggi fondamentali per registrare le frequenze di polso e respirazione. Parametri anomali possono indicare che l&rsquo;organismo &egrave; in difficolt&agrave; e potrebbe trarre beneficio dall&rsquo;immediata somministrazione di ossigeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.daneurope.org\/web\/guest\/bls\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: rgb(51, 102, 255);\">Basic Life Support<\/span><\/a> &#8211;<a href=\"http:\/\/www.daneurope.org\/web\/guest\/fa\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\"><span style=\"color: rgb(51, 102, 255);\">&nbsp;First Aid<\/span><\/a>. &nbsp;Noto anche come BLS, questo corso comprende sia le tecniche per gestire le vie aeree con manovre come l&rsquo;allineamento-rotazione (&ldquo;log-roll&rdquo;), la posizione laterale di sicurezza e la rianimazione cardio-polmonare con un solo soccorritore, che le tecniche per intervenire in caso di soffocamento, emorragia, &nbsp;shock. &nbsp;La parte First Aid del corso prevede l&rsquo;apprendimento di capacit&agrave; fondamentali come valutare malattie e infortuni, fare bendaggi e steccature ed eseguire manovre di emergenza.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&apos;esame dei parametri vitali &egrave; essenziale per un primo soccorso di buon livello. &nbsp;Consiste nel fare semplici misurazioni che forniscono dati su come sta funzionando&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":11375026,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[382],"tags":[],"authors":[705],"class_list":["post-11382524","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-articoli","authors-brian-harper-it_it"],"acf":[],"yoast_head":"<!-- This site is optimized with the Yoast SEO plugin v24.2 - 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