26 Jul 2017 | Marcello Di Francesco

Immersioni Cult: Isole Brothers, Mar Rosso

Dive site: Big Brother

Location:  Egitto, Mar Rosso

Tipo di immersione: parete, deep

Profondità max: 40mt o limite di brevetto

Livello: subacquei esperti

Temperatura dell’Acqua: 22-25°C in inverno, 26-30°C in estate

Periodo: tutto l’anno, condizioni meteo migliori da marzo a novembre.

Gli strabilianti colori della parete ovest di Big Brothers. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F19 1/60 iso 200). 


Le Isole Brothers sono senza dubbio uno dei luoghi più affascinanti al mondo in cui immergersi. Si tratta di due piccoli isolotti localizzati a 35 miglia a nord-est dalla costa di El Quseir, proprio nel bel mezzo del Mar Rosso, tra l’Egitto e l’Arabia Saudita, e sono visitabili solo con una crociera subacquea. La loro posizione isolata e la difficoltà per raggiungerle ne fanno uno dei fondali più incontaminati di tutto il Mar Rosso egiziano.

Tramonto sul faro di Big Brother raggiungibile solamente con una crociera subacquea. (Canon 5Dmk3 + Canon 17-40mm -  F16 1/200 iso 200). 


Le due isole distano circa 1 km l’una dall’altra. La più grande si trova a nord ed è chiamata Big Brother, mentre la piccola Little Brother si trova più a sud. Entrambe sono stretti pilastri di roccia che risalgono in superficie da grande profondità, e circondate per molte miglia da nient'altro che mare aperto. In immersione si presentano ai subacquei come pareti verticali densamente coperte da coralli duri e molli, piene di piccole grotte e strapiombi. Grazie alla loro posizione esposta alle correnti, tendono ad attrarre molti tipi di predatori pelagici.

Vista verso sud dalla cima del faro; in lontananza Small Brothers. (Canon 5Dmk3 + Canon 17-40mm - F10 1/200 iso 640). 


Le Isole Brothers fanno parte di un'area marina protetta (marine protectorate), serve quindi un’autorizzazione della guardia costiera ed il pagamento di una tassa per potersi immergere nelle sue acque.

Big Brother è lunga circa 400m e su di essa, nel 1883, gli inglesi costruirono un faro per segnalare la presenza di queste rocce alle numerose navi provenienti o dirette verso il canale di Suez. Il faro, tuttora in funzione, è custodito dai militari presenti sull’isola ed è visitabile.

Il sito d'immersione di Big Brother ospita anche due 2 relitti. Adagiato sulla punta nord c'è il Numidia, un mercantile inglese lungo 145m, affondato nel 1901 e che trasportava materiale ferroviario. L'Aida, sulla parete ovest, è un mercantile egiziano affondato a causa del maltempo nel 1947. Due immersioni sicuramente molto suggestive e che non potranno mancare nel logbook degli amanti dei relitti, rese ancora più spettacolari dalla grandissima quantità di organismi (gorgonie, alcionari, spugne) che hanno completamente ricoperto di colore gli scafi e le sovrastrutture di queste due navi.

Enormi e rigogliosi i ventagli di gorgonie che si stagliano nel blu del mar Rosso. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F16 1/200 iso 200). 


Briefing

Sull'isola è possibile effettuare diversi tipi d'immersione, tutti altamente eccitanti ed adrenalinici. La parte su cui però a mio avviso vale la pena soffermarsi è la strabiliante varietà di coralli che ricopre per intero la parete ovest. Difficilmente troverete al mondo una tale concentrazione e varietà! Generalmente si ormeggia a sud dell’isola, nella zona più riparata, e si raggiunge in gommone il punto d'immersione situato a nord-ovest, in prossimità del relitto Aida. A seconda delle condizioni di mare e corrente, l’ingresso in acqua potrebbe risultare non proprio agevole: servono coordinazione e velocità, in modo da saltare tutti insieme in acqua a GAV sgonfio, ritrovandosi con i compagni ad una profondità di 5m. Da qui basterà tenere la parete a sinistra e lasciarsi trasportare dalla corrente, che generalmente spinge da nord in direzione sud. Si inizierà da quote più profonde fino a raggiungere in genere i 40 metri e via via si procederà con una tipica immersione multilivello, risalendo a profondità meno elevate. Consumi permettendo, riusciremo a raggiungere la zona del pontile dell’isola, dove saremo recuperati dai gommoni di assistenza e saremo riaccompagnati in barca.

L’esuberante la vita di barriera anche in pochi metri di profondità. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F10 1/80 iso 200). 


Il Reef è un'esplosione di vita e colore. Ogni porzione di parete è popolata da decine e decine di organismi: enormi ventagli di gorgonie si alternano a foreste fittissime di alcionari dai mille colori. Monumentali le costruzioni madreporiche che danno rifugio ad un'infinità di pesci di barriera. Qui cernie, pesci istrice, triglie tropicali, pesci palla, pesci scatola, pesci pagliaccio e trigoni si alternano a vere e proprie nuvole pulsanti di anthias dal color rosso fuoco. Se si distoglie per un attimo la vista dalla frenetica vita di barriera e si volge lo sguardo nel blu, in ogni momento potrebbero esserci delle sorprese: dentici, carangidi, barracuda, tonni, pesci napoleone e tartarughe. Insomma, davvero difficile annoiarsi da queste parti.

Carangide a caccia nel Blu. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F10 1/160 iso 500).


Safety check

Iniziamo con il ricordare che queste due isole si trovano nel bel mezzo del Mar Rosso, con la camera iperbarica più vicina a diverse ore di navigazione ed il SAR non più attivo (aggiornamento 07/2017). Fondamentale quindi prestare la massima attenzione alla sicurezza: idratarsi bene, mantenere profili d'immersione conservativi e ridurre quanto possibile le ripetitive. Ma andiamo per ordine...

Innanzitutto verificate che a bordo ci sia un Kit Ossigeno, essenziale in caso di emergenza sub. Durante le crociere di solito si effettuano fino a 3 immersioni al giorno (le notturne sono vietate in queste isole), occhio quindi a profondimetri e computer sub. L’estrema limpidezza dell’acqua e la tanta luce presente possono ingannare i subacquei meno esperti, facile quindi ritrovarsi a profondità importanti senza rendersene conto. Profondità, tempi di decompressione ed intervalli di superficie andranno sempre tenuti sott’occhio, cercando di mantenere dei profili conservativi.

Per raggiungere queste isole generalmente si naviga di notte, la traversata dura circa 6 ore e viene effettuata con il mare al traverso. Per chi dovesse soffrire il mare, consiglio di procurarsi medicinali contro la cinetosi.
In crociera fa generalmente molto caldo, anche se la percezione potrebbe ingannarci, visto il clima secco. Aspetto importantissimo è quindi tenere un buon livello d'idratazione. Il Dr. Adel Taher, responsabile medico di DAN Egypt, raccomanda di bere da 3 a 4 litri d'acqua al giorno in queste condizioni (caldo secco, immersioni ripetitive). Il suggerimento è diluire questa dose nell'arco della giornata, bevendo gradualmente, in quantità non superiori a 1/5 di litro (un bicchiere) per volta, ogni quarto d'ora. In pratica, 16 assunzioni di 200ml nelle otto ore: 4 ogni ora quando si è a secco, 1 prima e 1 dopo l'immersione, per recuperare le dosi perse durante i 40-50 minuti di TDT.  Se si beve di più a brevi intervalli si stimola la minzione, ed il vantaggio dell'iperidratazione si perde.

Colore, colore, colore... (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F9 1/60 iso 200). 


Consigli Fotosub   

Acqua limpidissima, abbondanza di luce, pareti verticali e coralli esuberanti: portate con voi dome, obiettivi fisheye e flash ed avrete tutto quel che serve per effettuare fotografie grandangolari ad alti livelli. La conformazione della parete offre spesso sbalzi dove gorgonie ed alcionari si affacciano nel blu, posizionati in maniera impeccabile anche per le riprese verticali. La luce ambiente è molto presente anche a 40 metri di profondità: sfruttatela al meglio, dosandola con quella artificiale dei vostri flash. Valutate bene la posizione del sole durante le tre immersioni che effettuerete giornalmente. Consiglio di sfruttare le prime ore del mattino per scatti in controluce, con il sole presente nel frame, ed il pomeriggio per riprese della parete a lungo raggio, mantenendo il sole alle vostre spalle. Le pareti si estendono fino alla superficie, permettendovi di fotografare anche durante la sosta di sicurezza. Sfruttate al meglio questi momenti, perché offrono scorci davvero molto interessanti, con una vita di reef rigogliosa.

La luce del mattino. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F11 1/200 iso 320). 


Conservazione

Queste isole sono note per la presenza di diverse specie di squali. Questi splendidi animali sono sul nostro pianeta da circa 400 milioni di anni e sono sopravvissuti ad estinzioni, glaciazioni e drammatici cambiamenti climatici. Eppure oggi sono in grave pericolo e a rischio estinzione, a causa della pesca indiscriminata.

La pesca degli squali è teoricamente illegale dal 1973, quando l'Egitto divenne uno dei 100 paesi a firmare la CITES (convenzione sul commercio internazionale delle specie minacciate di estinzione), ma solo nel 2006, grazie alla spinta dell’HEPCA (ente non governativo che si occupa di difesa e valorizzazione dell’area del Mar Rosso) il Ministero egiziano dell'Agricoltura e della Pesca ha emesso un decreto nazionale che vieta la pesca dello squalo e proibisce di servire le sue carni nei ristoranti. Negli ultimi anni gli avvistamenti di squali in questo tratto di mare sono diminuiti drasticamente, ma confido che si prenda sempre più coscienza del fatto che questi meravigliosi animali vanno protetti, insieme al fragile ecosistema sottomarino che li ospita.

Pesce Napoleone. (Canon 5Dmk3 + Tokina 10-17mm Nauticam Housing – F8 1/60 iso 500). 


Panoramica al Tramonto. (Canon 5Dmk3 + Canon 17-40mm (fusione di 3 scatti verticali)).

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