30 May 2017 | Guy Thomas

Quale DSMB dovrei scegliere?

Le DSMB (Deploy Surface Marker Buoy), non sono più una novità. Sono boe di segnalazione, aventi forma cilindrica tubolare, chiamati anche pedagni, che i subacquei portano con sé in immersione, da gonfiare e rilasciare (deploy) per vari scopi ed utilizzi. Sono disponibili in vari colori, lunghezze, materiali e possono avere alcuni dettagli aggiuntivi. Detto questo, cosa dovreste tenere a mente quando ne scegliete una?

Gialla, arancione, verde, rosa, bicolore... qual è quella giusta?

In un mondo colmo di attrezzatura subacquea colorata, si potrebbe anche pensare che il colore di una DSMB debba essere abbinato a quello delle vostre pinne! Ma come funziona davvero la scelta del colore e che significato hanno i diversi colori? 

Iniziamo analizzando il perché utilizziamo una DSBM. La risposta è molto semplice: deve attirare l'attenzione in superficie ed assicurare che siate ben visibili.

Nel settore marittimo, esistono requisiti normativi per gli equipaggiamenti di sicurezza salvavita. In effetti, la convenzione SOLAS Saving of Life at Sea (Salvaguardia della vita in mare) e il codice LSA Life Saving Appliance (Dispositivi di salvataggio) prescrivono che tutte le parti dei dispositivi salvavita, debbano essere realizzati utilizzando colori altamente visibili in modo da facilitarne la localizzazione.

Sebbene le DSMB non vengano ancora considerate dispositivi di salvataggio marittimo, hanno una funzione molto simile, in quanto consentono di segnalare la posizione di un subacqueo in immersione, attirando l'attenzione del personale di bordo dei diving center o di altre imbarcazioni presenti nell'area. Sull'argomento non esistono specifici requisiti normativi anche se, tuttavia, il Decreto Ministeriale del 29 luglio 2008 n. 146 del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, “Regolamento di attuazione dell’articolo 65 del decreto legislativo 18 luglio 2005, n. 171” stabilisce all’art. 91 comma 3 che ogni subacqueo debba essere dotato di un pedagno o pallone di superficie gonfiabile (non specifica dimensioni e valori di spinta) di colore ben visibile (non specifica quale) e munito di sagola di almeno cinque metri (non specifica la presenza di un rocchetto o di altro dispositivo per avvolgere la sagola), da utilizzare, prima di risalire in superficie, in caso di separazione dal gruppo.

Non esiste quindi un colore obbligatorio, sebbene venga generalmente accettato dalle organizzazioni marittime e di salvataggio, che i colori arancione, giallo, verde fluorescente e in misura minore il rosso, siano le scelte più appropriate.

L'unico requisito che esiste quindi, nell'intera comunità subacquea, è che la DSBM sia di un colore altamente visibile. Ciò che è veramente importante, è che il colore debba essere in contrasto con la superficie dell'acqua; più è marcato il contrasto tra il subacqueo e la superficie del mare, più sarà facile essere localizzati. Sono stati condotti degli studi per determinare il giusto colore, tuttavia i risultati di questi non sono sempre coerenti. Il colore del mare o lago o specchio d'acqua in cui ci immergiamo non è sempre lo stesso e l'efficacia del colore della DSMB può essere influenzato anche dalla luce solare. Ai nostri fini, l’arancione, il giallo fluorescente e il verde acido brillante sembrano essere i più visibili.


Cosa ne pensate di arancione per le soste di sicurezza o di decompressione e giallo per le emergenze?

Così come non esiste un colore accettato a livello internazionale, non esiste un significato accettato a livello internazionale per i colori effettivamente utilizzati. In alcune aree o tra alcuni gruppi di subacquei, è generalmente concordato che il colore arancione debba essere usato per segnalare la propria posizione in caso di separazione dal gruppo o la riemersione lontano dal punto in cui ci attende l'imbarcazione diving (in modo che il personale di bordo possa avvistarvi e seguirvi in caso di corrente) e il colore giallo in una situazione di emergenza specifica (ad esempio richiesta di ulteriore scorta di gas). In alcuni casi, i subacquei fissano alla DSMB una lavagnetta rigida subacquea con un messaggi, in modo da comunicare all’assistente di superficie il tipo di emergenza e l'assistenza necessaria. Questo principio implica, in particolare nelle immersioni tecniche, che i subacquei debbano immergersi con due DSMB di colore diverso e le utilizzino a seconda di ciò che devono comunicare al personale di assistenza in superficie. Ciò consente che l'equipaggio di supporto reagisca più nel modo più rapido per risolvere la situazione d'emergenza.

Tuttavia, questa procedura è efficace solo se tutti i subacquei del team hanno con se due DSMB. In realtà, tuttavia, la maggior parte dei subacquei ne porta con sé una sola.

Alcune DSMB possono avere anche un lato arancione e uno giallo. La ragione di ciò è che il lato arancione sembrerebbe più visibile in caso di forte luce solare (sole sulla verticale), mentre il lato giallo diventerebbe più visibile nelle ore in cui il sole è basso. Ovviamente, non si potrebbe usare questo tipo di DSMB per una segnalare una situazione specifica di emergenza.

E' importante che, qualsiasi colore venga scelto, il pallone di segnalazione aiuti ad essere visibili e che, prima di ogni immersione venga concordato con il personale di bordo, il significato del colore della DSBM eventualmente utilizzato.

Cosa dire della lunghezza e il materiale?

Bisogna ricordare che la DSMB deve rendervi visibili. Se è di lunghezza insufficiente, o se il diametro è ridotto, non sarà visibile da una lunga distanza, specialmente se usata in determinate condizioni, come in presenza di onde alte. D'altra parte, se fosse troppo alta, potrebbe diventare problematico mantenerla in posizione verticale; anche se, più alta è dalla superficie, più facile diventa individuarla da lontano.

I materiali usati non fanno differenza in termini di visibilità, ma questi possono influire sulla qualità e quindi sulla durata. I modelli in plastica in PVC sono sigillati per tutta la lunghezza della DSMB, ma questi materiali chiusi con sigilli “termici” li rendono meno resistenti rispetto ai modelli in nylon, che sono cuciti e a volte includono una sacca interna, come quella dei GAV. Inoltre, alcuni modelli in nylon presentano delle funzioni aggiuntive, che li rendono migliori.


Aperte sul fondo o chiuse?

Questa tipologia di DSMB è caratterizzata da un'apertura nella parte inferiore e la chiusura sul solo lato superiore. Per inviarli in superficie vengono gonfiati, a seconda degli standard didattici delle varie agenzie o federazioni, immettendo aria nell'apertura inferiore con la fonte d'aria alternativa oppure con l'aria espirata dal baffo dell'erogatore principale dal quale si sta respirando. Durante la risalita l'eventuale aria in eccesso esce dal fondo, evitando la rottura dovuta all'aumento del volume d'aria. Un problema di questo modello è dovuto al fatto che se viene “lanciato” da pochi metri d'acqua, non espandendosi a sufficienza, possa coricarsi sulla superficie facendo si che l'aria possa uscire. Il risultato finale è che la boa, sgonfiandosi, possa ricadere in profondità oppure possa non essere visibile con mare formato o in presenza di onde.

Il modello chiuso, d'altra parte, essendo completamente sigillato, non permette all'aria di fuoriuscire da nessun lato. Ciò garantisce che fino a quando voi tenete la sagola in tensione per mezzo di un rocchetto (spool) o un mulinello (reel), la DSMB rimarrà in posizione verticale sulla superficie. Anche le DSMB chiuse non possono subire rotture durante la risalita, in quanto sono provviste di una valvola di sovrappressione.

Anche se inviate la boa da un profondità vicina alla superficie, il tipo chiuso manterrà al suo interno l'aria che non uscirà ogni volta che la DSMB cadrà di lato e sarà solo necessario tenere continuamente in tensione la sagola.

Sono disponibili anche modelli chiusi dotati di valvola di gonfiaggio tramite una frusta di bassa pressione (GAV o muta stagna), oppure servendosi di una piccola bombola ausiliaria, oppure anche a bocca. Tutti questi sistemi possono avere pro e contro: ad esempio utilizzare la frusta di bassa pressione del GAV o della muta stagna per gonfiare la DSBM può mettervi nelle condizioni di risalire in maniera incontrollata. Per questo motivo, alcun standard consigliano l'utilizzo di una frusta di bassa pressione dedicata, oltre un addestramento specifico al fine di mantenere l'assetto, la quota e il contatto con il resto del gruppo. In ogni caso, come qualsiasi dispositivo di sicurezza, è raccomandato fare pratica al suo utilizzo in modo corretto prima di trovarsi in una reale  situazione di emergenza.


Funzioni aggiuntive

Alcune DSMB sono dotate di inserti di materiale catarifrangente, utili durante la notte, quando vengono utilizzati dei fari o delle fonti di luce per la ricerca. Altri modelli sono dotati di agganci nella parte superiore per fissare luci strobo, luci chimiche tipo lightstick o starlight, anch'esse adatte nell'immersioni notturne, oppure wetnotes per comunicazioni scritte. Un'azienda ha infine prodotto una DSMB dotata di tasca per riporvi un EPIRB ovvero un radio trasmettitore indicatore di posizione d'emergenza. 

Si trovano anche DSMB contenute in una tasca in tessuto o in PVC. Questa tasca, oltre a contenere il DSBM, può essere lasciata vuota o riempita con dispositivi di emergenza aggiuntivi, ad esempio per riporre la sagola sciolta o meglio un piccolo rocchetto (spool). Anche se può sembrare ovvio, bisogna ricordare che per lanciare una DSMB quando siete in profondità, vi servirà un rocchetto o un mulinello, che nella maggior parte dei casi dovrà essere acquistato separatamente.

Una DSMB potrebbe diventare di vitale importanza  qualora doveste accidentalmente separarvi dal gruppo oppure riemergere lontano dalla barca diving o dalla riva e nessuno vi riuscisse a vedere. In una tale situazione, sicuramente vorreste avere la migliore a disponibile. Questo è esattamente ciò che dovremmo tenere a mente quando decidiamo quale tipo di DSMB acquistare. Quando valutate un tipo qualsiasi di dispositivo che potrebbe salvarvi la vita, non dovreste considerare il prezzo come il principale fattore decisivo. La qualità e l'utilità saranno le caratteristiche che faranno la reale differenza che vi salverà la vita.

SMB o DSMB?

Nella lingua inglese, il nome Surface Marker Buoy o SMB viene spesso utilizzato al posto di Delayed Surface Marker Buoy o DSMB. In realtà, esiste una differenza fra questi due tipi di boe. La Surface Marker Buoy (SMB) è la classica boa con bandierina rossa con banda diagonale bianca che segnala un subacqueo o un gruppo di subacquei in immersione in modo da consentirne la localizzazione sia da terra che dalla barca e allertare le barche in movimento della loro presenza, mentre le DSMB (Delayed Surface Marker Buoy), sono boe di segnalazione cilindriche che i subacquei devono avere con sé individualmente in immersione da gonfiare e rilasciare per segnalare la loro posizione o per comunicare un'emergenza.




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