14 Nov 2022 | Guy Thomas

Erogatori: marcatura CE e garanzia

Per noi sub è importante respirare in modo tranquillo sott’acqua, e per fare ciò facciamo affidamento su un erogatore che ci fornisca la giusta quantità di miscela gassosa durante l’immersione. In Europa, al fine di aumentare l’affidabilità degli erogatori acquistati, i produttori hanno il requisito legale di testare i propri erogatori secondo la normativa europea EN250 e di timbrarli con il marchio CE. La normativa EN250 definisce i requisiti tecnici minimi di accettazione per gli erogatori ad uso sportivo, e la EN250:2014 ne è la revisione più recente.

Tuttavia, un’eventuale marcatura CE non implica che tutti i prodotti siano uguali. Ciò che la marcatura CE ci garantisce è che gli erogatori soddisfino il requisito minimo di sicurezza per il funzionamento dei respiratori subacquei, come indicato nella normativa EN250. Le prestazioni possono variare a seconda del design e delle condizioni in cui vengono adoperati, come temperatura e profondità.

Che cosa significa il marchio CE?

Un erogatore (cioè un set composto da un primo stadio con un secondo stadio singolo) marcato CE secondo la norma EN250:2014, è testato per l'uso a profondità fino a 50m in acque con temperature fino a 4°C. Sono stati eseguiti test per assicurarsi che l’erogatore funzioni bene in profondità (lavoro respiratorio, altrimenti denominato WOB) e che non si congeli. È possibile trovare erogatori contrassegnati con “EN250 >10 °C”, questo indica che gli erogatori sono approvati esclusivamente per l'uso in acque con temperature superiori a 10°C.

Quando due subacquei respirano contemporaneamente dallo stesso primo stadio (utilizzando un secondo stadio primario e un octopus), il carico sul primo stadio aumenta. Per essere approvato all'uso simultaneo da parte di due subacquei, il primo stadio deve essere sottoposto a test aggiuntivi. I primi stadi che sono stati testati per l’utilizzo con due secondi stadi sono contrassegnati con una "A" (per fonte d’aria alternativa) dopo il marchio EN250. Si noti tuttavia che se utilizzato contemporaneamente da due subacquei, l’erogatore è testato per una profondità massima di 30m. 

Gli erogatori marcati EN250A possono essere utilizzati in acque con temperature fino a 4°C. Se marcato EN250A>10°C, l’erogatore potrà essere utilizzato solo in acque con temperature superiori a 10°C. Per immersioni più profonde, la bombola deve essere dotata di due set di erogatori completi e separati (supponendo che venga utilizzata una sola bombola).

Apportare modifiche

Dopo avere acquistato un erogatore, molti subacquei vi aggiungono un octopus, oppure sostituiscono una frusta con un'altra, magari con una trecciata o con una di lunghezza diversa. Quando si cambia o si installa un secondo stadio, o si cambia una frusta (indipendentemente dal fatto che i prodotti utilizzati siano individualmente certificati CE), è importante essere consapevoli che le prestazioni dell'erogatore potrebbero cambiare. Quando si apportano modifiche, è necessario seguire le istruzioni del produttore. Modifiche non autorizzate potrebbero risultare nell’utilizzo dell’erogatore al di fuori dei limiti approvati e persino invalidarne la garanzia.

Per esempio, se un secondo stadio ad alte prestazioni venisse collegato ad un primo stadio non bilanciato, potrebbe avvenire una caduta di pressione intermedia, che a sua volta aumenterebbe la resistenza respiratoria - potenzialmente a livelli superiori di quelli approvati nella normativa EN250 – il che potrebbe risultare in seri problemi. I produttori di attrezzature subacquee sono provvisti di un elenco di singoli componenti approvati (come primi stadi, secondi stadi e fruste) e aggiunte approvate (come un octopus), certificati per essere utilizzati insieme e in tutta sicurezza.

Considerando le potenziali implicazioni sulla sicurezza e persino sulla responsabilità nel caso di noleggio di attrezzatura subacquea da parte degli operatori, è importante assicurarsi che gli erogatori utilizzati siano solo quelli con configurazioni certificate e approvate dal produttore. A volte i produttori vietano addirittura l'uso di pezzi di ricambio (come O-ring o anche grasso al silicone) non originali o non approvati. Molti operatori subacquei mantengono una scorta (non specifica) di O-ring per il primo stadio o di grasso al silicone. L'utilizzo di ricambi non originali o non omologati potrebbe comportare seri problemi di sicurezza, fino a rendere nulle sia la marcatura CE sia la garanzia del prodotto. Per questa ragione, i produttori solitamente specificano che gli unici autorizzati ad apportare modifiche ai propri erogatori sono i tecnici addestrati, i rivenditori autorizzati o i centri di assistenza e che i componenti e il grasso al silicone utilizzati per apportare tali modifiche siano quelli approvati dal produttore stesso. 




Si ringrazia Scubapro per il contributo sulle certificazioni CE per gli erogatori.




Sull'autore

Guy Thomas è un esperto Scuba Diving e First Aid Instructor Trainer e lavora a tempo pieno come Direttore dei Programmi di Sicurezza presso DAN Europe, dove è responsabile dello sviluppo e dell'implementazione delle Iniziative di Sicurezza DAN Europe. È anche membro della Squadra dei Soccorsi Speciali della Croce Rossa Italiana e opera come aerosoccorritore, a bordo di un elicottero SAR della Polizia di Stato italiana.




Traduttrice: Laura Coppa

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