Fitness cardiovascolare, dieta subacquea ed esercizio vanno bene, ma attenzione anche ai farmaci

Ci metti il cuore?
Lo facciamo tutti quando ci immergiamo. In senso figurato, i nostri cuori sono nelle nostre immersioni, perché amiamo questo sport. Ma i nostri cuori sono coinvolti anche in senso letterale. La tua salute cardiovascolare può svolgere un ruolo straordinario per la sicurezza di qualsiasi immersione.
Allora, com’√® la salute del tuo cuore?

Un’occhiata ai numeri
L’osservazione dei casi di lesione e morte accidentale registrati nel nostro database permette ai ricercatori subacquei DAN di raccogliere una grande quantit√† di informazioni. Uno dei dati pi√Ļ rilevanti √® che l’alta pressione sanguigna e le malattie cardiache sono, tra le condizioni di salute a rischio, quelle che hanno maggiormente inciso sulle morti subacquee nei 15 anni presi in esame per la sua ricerca. 

Secondo l’ultimo rapporto DAN sulle Decompression Illness, Diving Fatalities e Project Dive Exploration, pi√Ļ del 14% delle morti riportate registrano problemi pregressi di pressione sanguigna alta e/o disturbi cardiaci. L’obesit√†, un altro fattore riscontrato nel 55% dei decessi, √® connessa alle malattie cardiache e all’ipertensione, con conseguenti legami a cattive condizioni di salute e scarsa tolleranza all’esercizio. Insieme ad altri fattori contribuenti, una salute cardiovascolare non buona pu√≤ aumentare il rischio di un incidente subacqueo grave o mortale.

Ridurre la predisposizione al rischio
Questi i fattori che possono compromettere la tua salute cardiovascolare: pressione sanguigna alta, coronaropatia, malattie cardiache congenite, fumo di sigarette e precedenti famigliari di malattie cardiache.

Che cosa, invece, può contribuire al miglioramento della salute cardiovascolare? Quali farmaci per i disturbi cardiaci possono influenzare le condizioni di sicurezza delle tue immersioni?

Smetti di fumare. Il fumo delle sigarette compromette il cuore e le funzioni polmonari. La nicotina può ristringere i vasi sanguigni e provocare ipertensione.

Fa’ attivit√† fisica regolarmente. Anche un aumento moderato delle attivit√† migliora la forma fisica e aumenta la tolleranza all’esercizio. Questa, a sua volta, potenzia la capacit√† di resistenza e l’autonomia durante le immersioni.

Mangia in modo sensato. Una dieta povera di grassi saturi e colesterolo riduce certamente il rischio di obesità e malattie cardiache.

Anche se non si pu√≤ intervenire sui fattori ereditari di predisposizione alle malattie cardiache, controllare l’alimentazione e aumentare l’esercizio fisico pu√≤ ridurre le probabilit√† di lesioni e incidenti legati alla salute. Comprendendo i rischi, i subacquei possono fare scelte che influenzano positivamente le loro immersioni.

E i farmaci…?
Con l’avanzare dell’et√† e il venir meno della salute cardiovascolare, gli americani e gli europei fanno largo uso di farmaci che aiutano a controllare la pressione sanguigna alta e le malattie coronarie. La stessa tendenza pu√≤ essere riscontrata in altre societ√† economicamente sviluppate.

L’ipertensione cronica √® associata a danni al cuore, ai reni e ad un aumento del rischio di ictus. I farmaci antipertensivi, tuttavia, possono contribuire a ridurre il rischio di malattie gravi. Una domanda ricorrente al DAN Medical Information Line √® quella che chiede se sia sicuro fare immersioni assumendo questi farmaci.

Ecco alcuni dei farmaci pi√Ļ comuni e i loro possibili effetti collaterali sui subacquei:

Betabloccanti.
Di frequente utilizzati per curare l’ipertensione, i betabloccanti hanno un grosso inconveniente: possono ridurre la capacit√† di esercizio del cuore e, quindi, avere conseguenze sulla tolleranza all’esercizio. Inoltre, poich√© il farmaco limita la funzione cardiaca durante l’esercizio, ne consegue un aumento del rischio di perdita di coscienza, che potrebbe rivelarsi fatale sott’acqua.
A causa di questo effetto sui subacquei, i medici raccomandano spesso una prova sotto sforzo. Secondo il Dr. Alfred Bov√© (Bov√© and Davis’ Diving Medicine, 4th Ed.), i subacquei che usano i betabloccanti e sono in grado di realizzare un livello di esercizio intenso, senza estrema fatica, possono essere autorizzati a fare immersioni. Bov√© ricorda, inoltre, che, anche se le immersioni non rappresentano, di solito, il massimo carico di lavoro sul cuore, i sub che assumono betabloccanti dovrebbero evitare l’esercizio estremo, perch√© la loro capacit√† massima di esercizio potrebbe essere ridotta.

ACE inibitori
Gli ACE inibitori (Enzima di Conversione dell’Angiotensina) hanno un effetto minore sull’esercizio rispetto ai betabloccanti; per questo i medici li prescrivono alle persone che si allenano pi√Ļ spesso. Sebbene gli ACE inibitori sembrino avere minori effetti negativi sui subacquei, possono provocare tosse e un rigonfiamento delle vie aeree; entrambe le situazioni possono causare gravi problemi sott’acqua. La maggior parte delle persone riesce, generalmente, a tollerare un lieve colpo di tosse sulla terraferma, ma se la tosse derivante dagli ACE inibitori persiste, molti medici cambiano i farmaci. In presenza di malattie renali, gli ACE inibitori dovrebbero essere evitati.

Calcio-antagonisti
Normalmente, non creano problemi ai subacquei: rilassano le pareti dei vasi sanguigni, riducono la resistenza al flusso sanguigno e abbassano, quindi, la pressione del sangue. In alcuni casi, soprattutto con dosi moderate, un cambiamento di posizione (da seduti o sdraiati ad una posizione eretta) può provocare una pressione sanguigna eccessivamente bassa, e, di conseguenza, momentanee vertigini. Questo cambiamento della pressione sanguigna posturale può essere un motivo di preoccupazione tra i subacquei, ma i calcio-antagonisti sembrano non avere altre reazioni negative per le immersioni.

Diuretici
I diuretici riducono la quantit√† di acqua e sale in eccesso nel corpo, abbassando la pressione sanguigna. I subacquei sembrano avere pochissimi problemi con i diuretici, anche se in ambienti molto caldi, possono provocare un’eccessiva perdita d’acqua e disidratazione. Dal momento che la disidratazione sembra essere un fattore che contribuisca al rischio di malattia da decompressione, i subacquei potrebbero voler diminuire il dosaggio nel giorno dell’immersione.In ogni caso, prima di cambiare i dosaggi, consulta il tuo medico.

Antiaritmici
Gli antiaritmici sono pensati per aiutare a mantenere un ritmo cardiaco stabile. Il Dr. Bov√© avverte che alcuni antiaritmici, se combinati con l’esercizio e una perdita di potassio, potrebbero aumentare il rischio di danni al cuore. Sebbene questi farmaci, normalmente, non interferiscano con le immersioni, l’aritmia, o una frequenza cardiaca anomala (per la quale si assume il farmaco) pu√≤ rivelarsi una controindicazione per le immersioni. Attraverso un consulto, un cardiologo e un medico subacqueo dovrebbero valutare chi ha una frequenza cardiaca anomala e ha bisogno di farmaci.

Anticoagulanti
Un subacqueo a cui √® stato prescritto un anticoagulante, come ad esempio il Coumadin® o il Warfarin®, dovrebbe essere avvertito del rischio di emorragia: un sanguinamento eccessivo pu√≤ avvenire persino da un orecchio apparentemente sano o da un barotraumatismo sinusale. Se si verifica la malattia da decompressione, vi √® un rischio potenziale che essa possa poi provocare emorragie significative nel cervello o nel midollo spinale.

Informarsi
Le malattie cardiovascolari possono contribuire agli infortuni subacquei, così come ai decessi. Entrambi possono essere prevenuti. Con una maggiore informazione sulla salute del cuore e il fitness cardiovascolare, i subacquei possono fare scelte migliori e aumentare le possibilità che ogni immersione sia priva di incidenti e lesioni.

Leggi tutto quel che puoi sui farmaci che assumi, consulta il tuo medico, e se hai domande riguardanti le immersioni e i medicinali, chiama il DAN.

Scarica l'articolo

Immergiti nelle storie
pi√Ļ recenti, prima di
chiunque altro.

Iscriviti
alla newsletter di
Alert Diver.